La sicurezza prima di tutto

XII° Convegno Nazionale sulle attività negli Spazi Confinati

Quale sinergia tra il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025, il DPR 177/2011 e le norme tecniche UNI 11958:2024 e UNI 11719:2025.

Ambiente Lavoro 2026 - Sala Puccini - Pad. 22  

Il lavoro in ambienti sospetti di inquinamento o confinati rappresenta una delle sfide più complesse per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Nonostante il DPR 177/2011 sia in vigore da oltre un decennio, la frequenza di infortuni mortali plurimi rimane allarmante, evidenziando spesso una carenza nella reale valutazione dei rischi e nell'addestramento pratico.

L'importanza di questo convegno risiede nella necessità di fare comprendere agli operatori della sicurezza l’importanza di integrare le previsioni delle norme giuridiche (il "cosa fare") con le migliori pratiche disponibili rappresentate dalle norme tecniche (il "come farlo").

A tale riguardo, gli ultimi due anni rappresentano un punto di svolta epocale:

  • La UNI 11958:2024 fornisce una guida metodologica univoca per la classificazione di questi ambienti e l'individuazione delle misure di prevenzione e protezione;
  • L'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 (Scheda 7) riscrive i parametri della formazione, imponendo percorsi più rigorosi, verifiche di apprendimento stringenti e una focalizzazione sull'addestramento pratico esperienziale;
  • La UNI 11719:2025 aggiorna i criteri di scelta, uso e manutenzione degli APVR (Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie), dispositivi vitali in questi contesti, definendo le modalità per la formazione dei portatori e le caratteristiche dei docenti/addestratori.

Il convegno mira a dimostrare che l'adempimento formale al DPR 177/2011 non è più sufficiente senza l'applicazione dei protocolli tecnici UNI e dei nuovi standard formativi del 2025, che insieme, costituiscono l'unica modalità efficace per definire le necessarie misure di prevenzione e protezione dai rischi.

Maggiori informazioni al link: https://fiera.ambientelavoro.it/portale/it/european-interdisciplinary-applied-research-centre-of-safety/congress/522

Per iscrizioni, compilare il form a questo link: https://forms.gle/BN2UqcY2kv72PhF89

 

 

Sono aperte le iscrizioni al prossimo XVII° Mastercourse per la formazione di Tecnici per la gestione degli adempimenti connessi alle attività lavorative negli Ambienti sospetti di inquinamento o confinati. Tale iniziativa, unica in Italia, come dimostrato dal gradimento dei partecipanti che hanno frequentato le edizioni precedenti di questo particolare modulo formativo, si focalizza sulla ricaduta pratica che questo corso di formazione/aggiornamento che, grazie alla strutturazione aderente alle reali necessità e alla Faculty di elevata competenza, fornisce ai partecipanti colle elementi utili per progettare gli interventi in ambienti sospetti di inquinamento o confinati. Inoltre, la modalità didattica interattiva e il pieno coinvolgimento dei partecipanti nell'analisi di specifici case study, anche legati all'esperienza individuale, consente di acquisire modalità operative immediatamente applicabili. 

l'Ing. Adriano Paolo Bacchetta, è stato chairman  della sessione "I prodotti chimici e la normativa di settore" nell'ambito del convegno " I prodotti chimici nei cicli di produzione industriale: gestione e smaltimento", che si è tenuto lo scorso 15 febbraio nell'Aula Magna del Campus di Ingegneria dell'Università di Bergamo. Inoltre, ha presentato una relazione dal titolo "Il rischio chimico in edilizia".

Come noto, gli agenti chimici non sono presenti solo nelle aziende di settore nei laboratori di analisi o nei processi di controllo qualità, ma anche in molti altri ambiti come, ad esempio, l’edilizia, la farmaceutica, le falegnamerie, la metalmeccanica, i servizi di pulizia, le stamperie, l’agroalimentare, solo per citare qualche esempio. Il costante aggiornamento dei dati sui pericoli connessi alla manipolazione di sostanze chimiche e le modifiche alle normative vigenti, richiedono una costante attenzione da parte delle aziende verso l’aspetto “evolutivo” della valutazione del Rischio Chimico che, di fatto, è un processo dinamico.

 

La figura del Rappresentante del Datore di Lavoro Committente alla luce del DPR 177/2011 e dell'interpello 23/2014

Tra le varie figure che sono coinvolte nell’applicazione di quanto previsto dal DPR 177/2011, quella del Rappresentante del Datore di lavoro committente (nel seguito indicato solo come Rappresentante) è, forse, una di quelle su cui si è meno discusso finora, nonostante sia ancora privo di una chiara definizione specifica di ruolo. Sin dalla pubblicazione del testo del Decreto, questo nuovo ruolo previsto dal Legislatore ha, infatti, subito innescato un dibattito su quali potessero essere i suoi compiti, le sue responsabilità e quali attività potesse effettivamente svolgere nell’ambito delle operazioni, specie riguardo alle altre figure già previste nel nostro ordinamento: Datore di lavoro, Dirigente, Preposto, RSPP, CSP, CSE, ecc..

Esiste un profilo scientifico riguardo alla sorveglianza sanitaria per gli addetti che operano negli spazi confinati?

Come noto, il D.P.R. 177/2011 prevede, nello schema generale di riferimento, che chiunque svolga attività in ambienti sospetti di inquinamento o confinati debba possedere specifici requisiti di qualificazione (art.2 c1).
Tale indicazione vale sia per le imprese che svolgono attività in ambienti confinati con proprio personale dipendente all’interno di ambienti che fanno parte del proprio ciclo produttivo, sia che le appaltino a imprese terze. Chi opera dev’essere adeguatamente informato/formato e addestrato, e questo vale anche per i preposti, e deve possedere attrezzature idonee a prevenire i rischi e DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) adeguati. Tali requisiti, oltre ad altri specificatamente previsti nel Decreto, sono condizione vincolante rispetto alla possibilità di eseguire lavori negli ambienti individuati dal Decreto.

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